ROCCIAMELONE
Salita al Santuario più alto d' Europa

sentiero tipo, n°, segnavia:   segnavia bianco/rosso fino al Passo Novalesa
difficoltà:   EE/F [scala difficoltà]
esposizione prevalente:   Nord
quota partenza (m):   2595
quota vetta/quota massima (m):   3538
dislivello salita totale (m):   943


Località partenza: Rifugio / Bivacco Stellina

Cartografia: Fraternali 1:25000 n.3 Val di Susa Val Cenischia Rocciamelone Val Chisone

Note tecniche:
A inizio stagione con neve la gita è alpinistica, difficoltà F/F+, mentre a fine stagione la si può considerare escursionistica o poco più EE/F.

Descrizione itinerario:
Per raggiungere la vetta del Rocciamelone dal Rifugio / Bivacco Stellina, bisogna procedere dietro di esso seguendo la cresta fino in prossimità del cartello segnaletico per il Passo Novalesa.
Si rimonta la crestina di rocce ed erba passando nei pressi dei serbatoi dell'acqua, e poi si inizia un lungo traverso ascendente, attraversando una vasta pietraia di rocce di piccola e media dimensione, qualche tratto si rivela un po' faticoso ma mai pericoloso (può essere consigliabile il casco per eventuali pietre smosse in alto da animali). L'unico punto leggermente più ostico è una breve placca inclinata ricoperta di detriti, non troppo esposto (si cammina sempre). Giunti in vista del Passo Novalesa, il percorso si fa più ripido e a tratti faticoso, ma in breve si arriva sotto l'intaglio, dove si nota un cavo metallico che aiuta la progressione se si vuole salire direttamente, altrimenti si può passare ancora più facilmente sulle roccette di destra aiutandosi con le mani sbucando al Passo Novalesa 3220 m.
Finalmente in lontananza si vede il Rocciamelone, ma l'avvicinamento non è finito. Si procede a mezza costa su detriti alla destra del ghiacciaio seguendo rari ometti e tracce, man mano conviene alzarsi fino a raggiungere il filo di cresta dopo aver aggirato i torrioni rocciosi di uno spuntone, oppure ancora più comodo conviene porre piede sul ghiacciaio (non servono ramponi in quanto è pianeggiante) passando sull'ampio dosso del bordo dell'ex laghetto effimero ora svuotato). Si raggiunge la traccia che sale dal Colle della Resta (Rifugio Tazzetti) o sul ghiacciaio o direttamente sul crestone detritico se non si è scesi, e finalmente si è alla base del pendio finale della piramide del Rocciamelone.
Da qui non rimane che seguire il sentiero che corre sul filo (pendenza sostenuta) fino alla Statua della Madonna del Rocciamelone, che via via diventa sempre più grossa.